Torino sperimenta i nuovi autobus a guida autonoma
Torino segna da mercoledì 15 ottobre una tappa importante nel campo della mobilità sostenibile e intelligente. Dopo anni di sperimentazioni e collaborazioni tra pubblico, privato e università, la città lancia ufficialmente AuToMove, la prima navetta elettrica e autonoma a disposizione dei cittadini.
Il progetto nasce all’interno del Living Lab ToMove, promosso da Torino City Lab e finanziato dal PNRR attraverso il programma nazionale MaaS4Italy. L’obiettivo è sperimentare come un mezzo a guida autonoma possa muoversi in modo sicuro, connesso e integrato nella rete di trasporto pubblico urbano.
Il percorso si sviluppa lungo un anello di circa 3 chilometri attorno al Campus Luigi Einaudi, con cinque fermate lungo corso Regina Margherita, Lungo Dora Siena e corso Tortona. Il servizio è attivo nei giorni feriali dalle 11 alle 16.30 ed è gratuito durante la fase di test. Per salire a bordo è necessario prenotare tramite l’app Wetaxi, selezionando il servizio “AuToMove”.
A bordo possono salire fino a otto passeggeri per corsa, e il safety driver di GTT è presente per monitorare il viaggio e, se necessario, intervenire manualmente. Le prenotazioni sono aperte dal 13 ottobre 2025 e il servizio resterà attivo per diversi mesi, al fine di raccogliere dati, testare scenari reali e valutare l’impatto sulla mobilità cittadina.
Durante il test su strada, la navetta si muove con precisione e sicurezza, adattando la velocità — impostata al massimo su 25 km/h, ma attualmente ridotta — alle condizioni di traffico e alla presenza di pedoni o ciclisti. I sensori di bordo consentono di rilevare altri veicoli e ostacoli, mentre il sistema segue una traccia digitale predefinita. Curiosità e attenzione accompagnano i primi viaggiatori, desiderosi di capire da vicino la tecnologia che muove il futuro del trasporto urbano.
La navetta, un veicolo Ohmio Lift di livello SAE 4, è in grado di muoversi autonomamente sotto supervisione e comunica con la rete cittadina grazie alla tecnologia V2X (Vehicle-to-Everything). Questo le permette di dialogare con semafori intelligenti, sensori e centrali di controllo, ricevendo ad esempio il via libera per attraversare incroci o regolando la velocità in base al traffico.
A coordinare l’infrastruttura digitale è 5T, società in-house pubblica che gestisce anche la rete dei semafori smart e i sistemi di trasporto intelligenti per conto di Città di Torino, Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino.
Dietro AuToMove si muove un vero ecosistema torinese dell’innovazione: Città di Torino e Torino City Lab sono promotori del Living Lab ToMove; GTT cura il servizio e il personale a bordo, con il supporto tecnologico di 5T. Il costruttore Ohmio, azienda neozelandese con sedi in Europa e negli Stati Uniti, fornisce il veicolo; Fondazione LINKS, Politecnico e Università di Torino hanno svolto un ruolo strategico nella ricerca e sperimentazione. Le aziende Wetaxi e Padam Mobility hanno integrato il servizio nel sistema MaaS torinese, mentre Fondazione Piemonte Innova ha coordinato i rapporti con la rete Smart Communities Tech.
Tra le prime a salire sulla navetta, l’assessora all’Innovazione e Mobilità Chiara Foglietta ha dichiarato:
“AuToMove rappresenta un passo importante per Torino nel percorso verso una mobilità più innovativa e sostenibile. Essere tra le prime città in Italia a sperimentare un servizio autonomo su strada ci consente di esplorare nuove soluzioni capaci di migliorare concretamente la vita quotidiana delle persone.”
La guida autonoma, tuttavia, porta con sé sfide normative e culturali: è necessario chiarire le responsabilità in caso di incidenti, garantire la copertura assicurativa e assicurarsi che le infrastrutture urbane siano pronte a interagire con i nuovi veicoli intelligenti. Ma la sfida più grande resta quella sociale, ossia costruire la fiducia dei cittadini verso un mezzo senza conducente. Per questo i partner accademici stanno conducendo studi di percezione e accettabilità, monitorando le reazioni dei primi utenti.
AuToMove è più di una sperimentazione: è il simbolo di una visione. Torino si candida a diventare la capitale italiana della smart mobility, e se la fase di test darà risultati positivi, il modello potrà essere esteso ad altri quartieri e integrato con altri mezzi elettrici e autonomi, creando una rete cittadina flessibile, digitale e a basso impatto ambientale.
