Attualità

La medicina del futuro a Torino

A Torino la seconda Conferenza nazionale sulla medicina di precisione e personalizzata

Due giornate per esplorare il futuro della sanità tra intelligenza artificiale, digital twin e nuove tecnologie. Il 27 e 28 maggio il Politecnico di Torino ospita la seconda edizione della conferenza nazionale “Medicina di precisione e personalizzata. Artificial Intelligence e Biological Twin”, appuntamento che riunisce ricerca, clinica, imprese e istituzioni.

Promossa dalla Fondazione D34Health insieme ad aizoOn, Istituto di Candiolo IRCCS, Politecnico di Torino e Università di Torino, l’iniziativa punta a rafforzare il dialogo tra i protagonisti dell’ecosistema sanitario e ad accelerare l’integrazione delle innovazioni tecnologiche nella pratica medica.

Al centro del confronto le potenzialità di intelligenza artificiale, digital twin e biological twin, strumenti destinati a trasformare prevenzione, diagnosi e cura. Tecnologie promettenti, ma la cui diffusione nella clinica resta complessa, frenata da ostacoli normativi, organizzativi e culturali. Da qui la necessità di costruire un ecosistema capace di mettere in rete ricerca, industria e strutture sanitarie.

La giornata inaugurale del 27 maggio sarà dedicata all’evoluzione scientifica della medicina di precisione, con focus su bioinformatica, modelli predittivi e applicazioni cliniche nei principali ambiti patologici, dall’oncologia alle malattie neurodegenerative, cardiometaboliche e autoimmuni. Il confronto interdisciplinare, moderato da Luca Primo, vedrà la partecipazione di esperti provenienti da diverse aree scientifiche.

Il 28 maggio l’attenzione si sposterà sulle prospettive dell’ecosistema dell’innovazione e sulle strategie della Fondazione D34Health per il triennio 2026-2028. Ad aprire i lavori saranno i rettori Stefano Corgnati e Cristina Prandi.

Tra i temi chiave della seconda giornata anche le implicazioni etiche e regolatorie dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario, il trasferimento tecnologico e il ruolo delle infrastrutture di ricerca sviluppate grazie ai fondi del Piano Nazionale Complementare. Strumenti e modelli condivisi che oggi vengono messi a disposizione della comunità scientifica per favorire collaborazione e innovazione.