Torino investe sull’economia circolare: oltre 1,8 milioni per innovare e ridurre gli sprechi
Torino accelera sul fronte dell’economia circolare e della transizione ecologica con un nuovo Avviso pubblico che mette a disposizione oltre 1,8 milioni di euro per sostenere progetti innovativi capaci di trasformare scarti e rifiuti in risorse. L’iniziativa si inserisce nel Programma Nazionale PN METRO Plus e Città Medie Sud 2021–2027, lo strumento attraverso cui Governo e Unione Europea accompagnano le principali città italiane verso modelli di sviluppo più sostenibili, digitali e inclusivi.
Il bando rientra nell’Asse 2 – Transizione ecologica delle città e rappresenta un tassello concreto del percorso di Torino verso la neutralità climatica al 2030. L’obiettivo è favorire la nascita e il consolidamento di progetti capaci di ridurre l’impronta ambientale urbana, migliorare l’uso delle risorse e rafforzare la resilienza delle comunità locali, sviluppando allo stesso tempo nuovi ecosistemi di innovazione territoriale. Al centro dell’Avviso c’è un’idea di città che non considera più lo scarto come un problema, ma come una leva economica, ambientale e sociale.
I progetti candidati dovranno concentrarsi su almeno uno dei tre ambiti strategici individuati dalla Città di Torino. Il primo riguarda le filiere circolari su scala urbana, con soluzioni in grado di recuperare, trasformare e valorizzare materiali e beni dismessi, creando nuove catene di valore locali. Il secondo ambito è quello delle infrastrutture per il riuso, che comprende sistemi logistici, digitali e di servizio pensati per facilitare la raccolta, la riparazione, il riutilizzo e il riciclo. Il terzo ambito è dedicato al design sostenibile, con prodotti e processi progettati per durare nel tempo, essere facilmente riparabili e ridurre l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita.
Un elemento centrale della valutazione sarà la capacità dei progetti di generare un impatto misurabile, in termini di estensione del ciclo di vita dei prodotti e riduzione degli sprechi. Accanto all’innovatività tecnologica, saranno premiate la solidità dei processi, la chiarezza dei modelli di monitoraggio e la capacità di coinvolgere attivamente la cittadinanza, anche attraverso iniziative educative, formative e di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità.
«Questo bando è un investimento nella capacità di innovazione del nostro territorio», ha sottolineato l’assessora Chiara Foglietta. «Vogliamo che Torino diventi un vero laboratorio di circolarità, sostenendo imprese ed enti del Terzo Settore che trasformano scarti in risorse. L’economia circolare non è un’opzione, ma uno degli strumenti più efficaci per ridurre gli sprechi e rendere la città più resiliente e coerente con gli obiettivi climatici europei».
Il contributo pubblico potrà coprire fino all’80% delle spese ammissibili, con un finanziamento compreso tra 70.000 e 120.000 euro per progetto. Il bando è rivolto a PMI ed enti senza finalità di lucro, anche in forma di partenariato. I progetti dovranno essere realizzati all’interno della Città Metropolitana di Torino, con attività prevalente sul territorio cittadino, e concludersi entro dieci mesi dall’avvio.
L’Avviso si inserisce inoltre nella cornice di Torino City Lab, la piattaforma cittadina dedicata alla sperimentazione e all’innovazione urbana. Le realtà selezionate potranno contare su un percorso di accompagnamento che parte già dalla fase di animazione del bando e prosegue durante tutta la sperimentazione sul campo, con opportunità di networking e confronto con attori pubblici, privati e del Terzo Settore. Il supporto tecnico e metodologico sarà curato da Mercato Circolare, incaricato dalla Città di Torino di affiancare i beneficiari nello sviluppo, nel monitoraggio e nella valorizzazione dei progetti.
Le candidature dovranno essere presentate entro il 16 febbraio 2026 secondo le modalità indicate dalla Città di Torino e da Torino City Lab. Con questo Avviso, il capoluogo piemontese rafforza il proprio ruolo di laboratorio urbano dell’innovazione, invitando imprese e società civile a contribuire in modo concreto alla costruzione di una città che rigenera, riduce gli sprechi e anticipa il futuro.
