Torino protagonista dell’innovazione sostenibile: le startup torinesi nel report “Reach the goals” di Cariplo Factory
È stato presentato il nuovo report “Reach the goals | Le startup italiane per gli SDG”, la quarta tappa del percorso avviato da Cariplo Factory per raccontare l’impatto dell’ecosistema innovativo italiano in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Un’analisi che conferma il ruolo centrale che città come Torino stanno assumendo nella transizione sostenibile grazie a startup e PMI innovative sempre più orientate all’impatto.
Dopo esperienze come Startup vs Covid-19, Pow(h)er Generation e Sustainability Waves, Cariplo Factory prosegue la mappatura dell’innovazione sostenibile con uno sguardo su 128 realtà imprenditoriali attive su uno o più SDG. In questo contesto, Torino si distingue come uno degli hub principali del Nord Italia, con un tessuto imprenditoriale giovane, dinamico e con una crescente vocazione all’innovazione responsabile.
Tra i territori più rappresentati nel report, Torino emerge per la presenza di startup ad alta intensità tecnologica, molte delle quali nate nel contesto universitario o incubate da realtà come I3P – Incubatore del Politecnico di Torino, punto di riferimento nazionale per l’innovazione ad alto impatto. In particolare, le startup torinesi si concentrano su obiettivi come:
- Goal 3: Salute e benessere
- Goal 12: Consumo e produzione responsabili
- Goal 13: Lotta contro il cambiamento climatico
- Goal 9: Imprese, innovazione e infrastrutture
Secondo il report, il 70% delle startup coinvolte ha già ottenuto certificazioni o brevetti, e oltre la metà è nata dopo il 2021. Un dato che riflette anche la realtà torinese, dove l’innovazione sostenibile è spesso parte integrante del DNA aziendale, grazie anche all’interazione con il mondo accademico e della ricerca.
Tra le realtà che si distinguono a Torino vi sono startup che operano all’intersezione tra tecnologia e impatto sociale, come quelle attive nel campo della diagnosi medica con l’uso dell’intelligenza artificiale per la diagnostica polmonare, o chi sta lavorando alla prima clinica virtuale italiana per la menopausa, segnando un contributo concreto al femtech (Goal 5 e Goal 3).
Nel settore dei materiali innovativi, alcune aziende torinesi stanno sviluppando prodotti eco-sostenibili a partire da scarti di lavorazione, come nel caso degli oggetti realizzati con sughero riciclato, contribuendo agli SDG legati a economia circolare e consumo responsabile (Goal 12).
C’è anche chi lavora nel settore cultura e turismo sostenibile, con piattaforme digitali che propongono itinerari alternativi ai circuiti mainstream, valorizzando le comunità locali e il patrimonio artistico con l’aiuto della tecnologia.
Nonostante l’elevato potenziale, anche a Torino molte startup affrontano sfide strutturali. Solo il 30% delle startup italiane ha potuto accedere a bandi o finanziamenti pubblici per l’imprenditoria sostenibile, e nel Centro-Sud questa percentuale scende al 20%. A Torino, dove il livello di maturità imprenditoriale è più avanzato, la rete di acceleratori, venture capital e business angel si dimostra fondamentale nel colmare questo gap.
Non è un caso che quasi l’80% delle startup del report abbia partecipato a programmi di accelerazione o incubazione, spesso promossi da poli come OGR Tech, I3P, Fondazione Links, o da programmi di open innovation lanciati in collaborazione con grandi aziende e istituzioni locali.
Un altro aspetto evidenziato dal report è la crescente presenza di team misti o guidati da donne, in particolare nei settori legati a acqua pulita (Goal 6), parità di genere (Goal 5) e consumo responsabile (Goal 12). Torino si distingue anche per progetti ad alta intensità educativa e culturale, che mettono al centro istruzione, partecipazione giovanile e inclusione sociale.
Le imprese che hanno adottato strumenti di misurazione d’impatto, come bilanci di sostenibilità o framework SDG, risultano anche quelle che hanno ottenuto più riconoscimenti pubblici e maggiori investimenti. A Torino, questa attenzione è sempre più diffusa, anche grazie al dialogo continuo tra startup, pubblica amministrazione e stakeholder finanziari.
Oltre il 70% delle startup torinesi ha già raccolto almeno un round di investimento, con una forte presenza di attori privati e istituzionali che operano a supporto della crescita di imprese con una chiara missione di impatto.
“Il nostro report evidenzia il ruolo cruciale delle startup italiane – e torinesi in particolare – nel colmare il divario sugli SDG”, ha dichiarato Riccardo Porro, COO di Cariplo Factory. “Sono giovani, dinamiche, con tecnologie testate sul mercato e capaci di dialogare con le istituzioni. Settori chiave come bioeconomia ed economia circolare trovano terreno fertile a Torino, città dove l’open innovation può fare la differenza”.
“Reach the goals” è anche un modello metodologico, basato su una call for startup, criteri di selezione, survey e actionable insights. Il lavoro svolto da Cariplo Factory, con il patrocinio della Commissione Europea e il supporto di partner come Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, Innovup, Bocconi4Innovation, AIFI, è un esempio concreto di come la collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore possa favorire l’innovazione sostenibile.
In un momento in cui, secondo il Global Sustainable Development Report 2024, solo il 17% dei target SDG ha buone probabilità di essere raggiunto, Torino mostra di poter contribuire con un ecosistema coeso, capace di generare impatto e di essere punto di riferimento per altre realtà territoriali.
